
Il tempo è la prima dotazione
Liberare il tempo per ritornare a pensare
Il tempo e la relazione
Il tempo non ha misura.
La sua misura è un arbitrio dell’uomo.
Il tempo esiste nella relazione.
Tra eventi, individui, particelle elementari.
Eppure oggi appare come la vera materia della contemporaneità: la sua assenza, la sua accelerazione, la sua continua dispersione.

Il presente digitale
Nel presente digitale, il mondo sembra avere accelerato il proprio tempo.
Uomo, tempo, digitale.
È ancora una questione di relazioni.
Il digitale moltiplica le possibilità dell’azione.
E così l’uomo contemporaneo finisce per riempire tutto il tempo di cose: lavori, impegni, vincoli.

Liberare il tempo
La nostra idea è diversa.
Che il digitale non riempia, ma apra gli spazi.
Che liberi il tempo.
A Palazzo Santangelo vogliamo liberare il tempo.
Il tempo liberato diventa tempo per ritornare a pensare.
Per nutrirsi di un’altra possibilità: il momento presente.

Il momento presente
Tempo del viaggio che è tempo dell’uomo.
Un tempo che non si limita a rallentare, ma smette di correre verso un futuro indistinto.
Un tempo che ritorna presente.
Presente della mente.

Tempo del viaggio
Così, la nostra prima dotazione per i viaggiatori è questa:
tempo liberato.

Per il Centro Paolo VI, il tempo non è qualcosa da riempire ma da liberare.
Nel presente digitale, l’accelerazione continua rischia di trasformare il tempo in una sequenza di impegni, vincoli e dispersione.
A Palazzo Santangelo, l’ospitalità cognitiva prova invece a restituire tempo per pensare, abitare il presente e ritrovare attenzione.






